Come tutti gli altri, come nessun altro – Capitolo II
Capitolo II
Sono passati un po’ di mesi da quando ho iniziato con la mia routine della corsa. Non dico ci sia andata tutti i giorni, soprattutto all’inizio, ma ora ci vado quasi sempre, ed ho anche iniziato a fare gli addominali e mangiare di meno. Ho perso 4kg dall’inizio dell’estate ma ancora non mi sento a mio agio. Ho iniziato anche a vedere e provare alcune diete o prodotti, se ne trovano tanti in giro e tanti metodi diversi. Ho visto siti e chiesto in giro, la scelta ne è davvero tanta.
Mangiare di meno aiuta, ma onestamente mi sento debole se mangio troppo poco, all’inizio soprattutto era davvero difficile placare i crampi di fame, ma poi ci si abitua. La svolta è arrivata quando ho iniziato ad assumere un pasto sostitutivo, a colazione, come scritto sulla confezione: ho trovato un sito affidabile, iniziato a seguire una pagina Facebook dove molte persone testimoniavano funzionasse e così ho fatto un ordine. Da prima solo un sostituto del pasto a colazione, poi le barrette, gli integratori… Dicono che facendo sport servano gli integratori, così li ho presi. Ho iniziato a seguire le pagine, gli slogan etc, e devo dire che ho continuato a perdere peso: altri 2.5 kg nelle 3 settimane successive, e tutto senza rinunciare a mangiare, ma ormai mangiare non mi andava più nemmeno tanto.
“Sai che sei dimagrita? “
“Vero? Grazie!”
“Sì, ma non hai un bel colorito…”
“In che senso?”
“Boh, sembri anemica…”
Celine, che si preoccupa per me, è adorabile.
Ultimamente ci siamo sentite molto poco, soprattutto durante l’estate. Il fatto che lei abbia la casa al mare, non mi permette di vederla spesso, poi comunque lei ha il suo gruppo di amici giù, mi sento di troppo.
“Con Mik come va?”
“Bene, lui oggi andava all’acquapark con gli amici, e quindi ho voluto vederti visto che sto periodo non ci siamo mai viste.”
“Già, non ti sei mai fatta sentire brutta stronza! Ahahahahah”
“Stronza io? Ma stronza ci sarai tu ahahahaha”
Era davvero tanto che non ridevo così, che scherzavo con un’amica…
La mia estate è trascorsa tra giornate monotone e noiose, sono uscita qualche volta ma nulla che mi abbia mai fatto dire “Mamma mia come mi sono divertita”.
Ed ora quì, con Celin a tirarci l’acqua della fontana, come due cretine.
I suoi capelli neri che seguono il vento, i seni che saltano mentre corre, le curve perfette del suo corpo, i suoi occhi nocciola chiaro, con un taglio che ricorda quello di un cervo si muove leggera e veloce, la bocca piccola, ma di una delicatezza unica. Lei è la più bella di tutte secondo me, lei è come un fuoco che danza sul mare.
Lei è così bella…

“Hey, c’è una festa con degli amici di Mik sabato, perché non vieni?”
“Una festa? Dove?”
“Al mare, a casa di Danilo, è un bel ragazzo, magari sai…”
“Cosa mi rappresenta quella faccia maliziosa?? “
E siamo scoppiate a ridere come 2 sceme
“Dai, è veramente figo, secondo me, per come sei ora se ci provi, una scopata te la fai”
“Una scopata?”
“Beh che ho detto?”
“No niente, ma sai… Non mi va”
“Vabé, ma è anche un bravo ragazzo, vieni che ti costa?”
“Ci penso…”
“Brava! Dai andiamo a prenderci una birra al bar ti va?”
“E lo chiedi?”
“Quindi Glò, che hai fatto quest’estate, non me l’hai mica detto?!”
“Non te l’ho detto perché non ho fatto praticamente niente a parte sport. Sono uscita qualche volta con mio cugino ed i suoi amici, ma niente di che. Un’estate parecchio sottotono. Tu invece?”
“Beh, io sono stata sempre al mare, mi sono divertita un sacco: ogni sera feste, sono stata quasi sempre ubriaca, penso proprio di aver esagerato con l’alcol quest’estate. Tanto ormai ricomincia la scuola, sarà un mortorio fino a Natale.”
“Ti invidio.”
“Perché?”
“Perché? Perché tu hai fatto un sacco di cose, io niente. Mi sento una sfigata.”
“Rimediamo allora!”
“Come?”
“Alla festa!”
La festa era sabato, con Celine mi sono vista solo mercoledì. Non è che avessi davvero una gran voglia in realtà di andare a quella festa, ma tutto sommato non era neanche una così brutta idea.
Ero un po’ come in ansia lo ammetto, e mentre mi preparavo, questa iniziava a salire. Non avevo nemmeno mangiato a pranzo per paura che il top mi facesse la pancia, invece per la prima volta dopo davvero tanto, troppo tempo, mi sentivo carina.
Ero ben truccata, non troppo, un filo di matita sugli occhi, dell’ombretto, poca terra sulle guance, la piega, e allo specchio mi vedevo bene. Mi comprai un top nero un po’ scollato il giorno stesso, dei pantaloni neri a vita bassa che mi facevano un bel culo, tacchi…. Forse troppo nero visto che anche i miei capelli praticamente lo sono, ma poco importa: vesto solo nero.
“Ammazza che figa.
Esordì Celine”
“Dai, smettila, tu sei figa, non io…”
“Su, sali. Andiamo prima al bar a prenderci qualcosa, ci scaldiamo ;)”



