Lei non è mai esistita prima – Capitolo III
Capitolo III
Finimmo di cenare, cioè, cenare, 10 minuti in tutto per quanto ero affamata.
“Hey mangia piano! Almeno mastica “
“Fto masficando…”
Fermi a fissarci come cretini, fermi come statue, io con la bocca piena, lui con la faccia seria. E scoppiammo di nuovo a ridere come cretini, tanto che mi partirono dei pezzetti di cibo che finirono in faccia a Rick
“Ma ti pare il modo? ahahahaha”
“Scerto che mi are ‘l moho”
Continuai con la bocca ancora piena
“Guarda tu che schifo, mi hai sputato tutto, ora ho i tuoi germi addosso!”
“Bla bla bla”
Era una cena come tante altre, molto tranquilla e disordinata. Non eravamo grandi cuochi, anche perché lavoravamo tutto il giorno, e la sera non avevamo la minima voglia di preparare la cena. Nemmeno i piatti facevamo, riempivamo giusto la lavastoviglie e lasciavamo lavorare lei, con noi svaccati sul divano o a letto, magari con un bicchiere di vino, delle patatine, o se faceva freddo, come oggi, plaid e tisana.
Mi ero completamente dimenticata della giornata, dell’ansia di prima, di quello che stava per succedere, o semplicemente facevo finta di nulla, come se nulla non fosse accaduto. Quasi a negarlo a me stessa.
Non avevo neanche troppo tempo per pensare a quello che stava succedendo: il film, un thriller intrecciatissimo mi aveva completamente presa, non andavo nemmeno a fare pipì.
Il film parlava di un gruppo di ragazzi, coinquilini, il cui vicino di casa era morto in circostanze strane, e nel suo appartamento, i ragazzi hanno trovato una macchina fotografica gigantesca, che scatta foto del futuro, per la precisione 12 ore nel futuro, quindi 2 foto al giorno.
I ragazzi in pratica ne approfittano per fare cose, come risultati di scommesse, lavoro, e scoprire cose… Ma non faccio spoiler: il film è Time Lapse…
Ora in effetti ciò di cui avevo bisogno era un semplice film, una tisana calda e forse semplicemente qualcosa per cui non pensare.
“Mamma Mia che film! Piaciuto?”
E quel coglione di mio marito che faceva? Dormiva.
“Hey, svegliati!”
“Hem… Che è successo?”
“Ti sei addormentato! Ma come hai fatto?”
“Avevo solo sonno!”
Mi fece sorridere, di solito sono sempre io quella che si addormenta guardando un film, ma era davvero coinvolgente, proprio il mio genere.
“Andiamo al letto?”
“Si, vado in bagno e ti raggiungo”
Andai in camera, ed iniziai a cercare un pigiama pulito e sistemare i vestiti per il giorno dopo. Avevo l’abitudine di alzarmi sempre all’ultimo secondo, quindi avevo preso l’abitudine di preparare gli abiti per il giorno dopo prima di andare a dormire. Non sapevo cosa mettermi per il giorno dopo, odiamo indossare per più di 2 giorni di fila lo stesso tipo di vestiti, non gli stessi, ma lo stesso tipo. Mi piace variare spesso, dalle camicie, ai blazer, alle felpe. Dipende dal mio stato d’animo e a quanto potrebbe essere impegnativa la giornata.
Stavo prendendo una felpa dal cassetto in basso, sento qualcuno afferrarmi da dietro per i fianchi e premere contro il sedere.
“Non puoi metterti così ragazza mia, e sperare che non succeda nulla”
“Perché? Che intenzioni hai?”
“Non si sente?”
E’ così che di solito iniziamo a fare l’amore, giochini, giochini idioti, stuzzicarci più che altro, ma penso che lo facciano praticamente tutte le coppie, è sporco, e ci piace.
Quella sera non abbiamo però fatto l’amore, abbiamo davvero scopato, perché sì, per me fa differenza. Quella sera era puro sesso, era vigore, sensi e forza, non c’era amore. Lo sentivo spingere, respirare, ansimare, e godevo…
Penso sia stata una delle più belle scopate degli ultimi mesi, quella sera Rick era davvero in forma, magari il pisolino gli aveva fatto bene, eccome se gli aveva fatto bene.
Eravamo lì, a farci due coccole nel calore delle coperte, ad accarezzarci in silenzio, io con testa sul suo petto, mentre lui mi accarezzava i capelli ed io bhe, giocavo ancora col suo coso barzotto… E’ divertente.
Sul punto di addormentarci, non potevo fare altro che pensare a quanto stessi bene, senza pensare:
“Sono incinta!”



